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Come abbinare una pochette da taschino

La pochette da taschino è un accessorio maschile molto elegante e capace di regalare un tocco distintivo al proprio outfit in qualsiasi occasione.

Ma come abbinare il fazzoletto da taschino nel modo giusto? Scopriamolo insieme!

Le origini del fazzoletto da taschino

La pochette è un accessorio di origini molto antiche; già nell’antico Egitto la popolazione era solita tingere di rosso degli scampoli di tessuto come simbolo di ricchezza.

Al termine del Medioevo, il fazzoletto diventò un elemento distintivo per l’alta borghesia, sia come utilizzo ornamentale che pratico, dato che i signori erano soliti coprirsi il naso quando attraversavano le strade maleodoranti.

Veniva inoltre utilizzato per indicare il proprio ceto sociale; più i materiali ed i ricami erano pregiati, più quest’ultimo era elevato.

Infine veniva considerato un vero e proprio gioiello, dato che si tramandava di generazione in generazione.

Le origini della pochette da taschino moderna

La pochette da taschino moderna ha avuto origine nel XIX secolo, ossia quando si diffuse l’abito a due pezzi maschile.

Il suo compito era quello di evitare che il fazzoletto entrasse in contatto con oggetti per nulla igienici come monete, chiavi e via discorrendo.

Pochette da taschino e occasioni

Ai giorni nostri, la pochette da taschino è un dettaglio capace di rendere unico il proprio look in qualunque occasione, ma per ottenere un risultato di successo è necessario prestare attenzione ad alcuni particolari, in primis i colori, i quali non devono mai rubare la scena all’abito, in quanto il fazzoletto non si deve trovare al centro dell’attenzione, bensì apportare un tocco di eleganza e completezza.

Se si osservano con attenzione le giacche sartoriali, si noterà infatti che ognuna di esse viene realizzata con un taschino che, se lasciato vuoto, fa apparire subito anonimi e senza personalità.

Un altro elemento da non trascurare è l’occasione, perché è proprio in base a questa che bisogna sapersi regolare, per esempio:

  • lavoro: il completo da lavoro diventa immediatamente più accattivante se si sceglie un accessorio in cotone e di colorazione basica come il bianco, il grigio chiaro oppure l’ecrù.

Se si indossa anche la cravatta, il fazzoletto può anche richiamarne i motivi e i colori, ma meglio puntare su un tessuto differente per creare un piacevole contrasto;

  • cerimonie: in occasione di una serata di gala o di un matrimonio, sarà perfetto un fazzoletto di cotone o lino bianco per aggiungere charme ad un completo in colore scuro.

Se invece si desidera osare, è possibile optare per una fantasia colorata ed estrosa;

  • fine settimana: data la particolare informalità dell’occasione, su un blazer per il tempo libero andranno benissimo le fantasie ed i colori vivaci, anche in netto contrasto tra loro;
  • party e feste informali: l’outfit può diventare fresco e sbarazzino se si riescono a mixare colori e materiali, per esempio cotone con lino oppure twill di seta.

Pochette da taschino abbinamenti e tessuti

Una volta individuato il contesto in cui si desidera indossare una pochette da taschino, non resta che mettere a punto l’abbinamento perfetto tra colori e tessuti.

Il colore deve innanzitutto essere differente dalla fantasia della cravatta.

Per non commettere errori di stile ed un effetto pacchiano, si consiglia di combinare una cravatta con fantasie strutturate ad un fazzoletto in tinta unita o viceversa.

Se invece non è previsto l’indosso della cravatta, si può scegliere una pochette che richiami le nuance dell’abito oppure della camicia.

Per quanto riguarda invece i tessuti, via libera alla complementarietà: se per esempio si sceglie un foulard in raso o seta, meglio optare per un abito realizzato con un tessuto meno lucido.

In caso di dubbi, con un fazzoletto di cotone o lino in colore bianco non si sbaglia mai.

Come piegare una pochette da taschino

  • Per creare il primo tipo di piega, detto anche Presidenziale, bisogna stendere il fazzoletto interamente sulla superficie. Poi piegarlo a metà da sinistra verso destra, e poi dall’alto verso il basso, mantenendo però un bordo di uno o due centimetri. A questo punto, basta piegarlo orizzontalmente per adattarlo alla lunghezza del taschino;
  • Il secondo tipo di piega, invece, si ottiene in questo modo: con il fazzoletto steso interamente, afferrarlo al centro con il pollice e l’indice. Successivamente alzarlo lentamente e piegare la parte bassa verso l’alto;
  • La piega a triangolo può essere fatta, invece, in due modi: con una o due punte fuoriuscenti. Per il primo tipo, detto One Corner Up, sarà necessario stendere il fazzoletto interamente e piegarlo in diagonale, ottenendo così un triangolo. Entrambi gli angoli alla base dovranno essere piegati verso il centro, e infine il fazzoletto verrà riposto nel taschino, lasciando la punta verso l’alto. Il secondo tipo, detto invece Two – Corner Up, si ottiene piegando il fazzoletto sempre a triangolo senza però sovrapporre gli angoli. Basta poi piegare i due angoli alla base verso il centro e inserirlo nel taschino, lasciando fuori le due punte.

Come affermato precedentemente, queste sono solo le pieghe tradizionali e più diffuse per la pochette: è possibile però farne altre prendendo spunto da foto, riviste o semplicemente facendo una ricerca su internet. Scatenare la propria fantasia è importante, senza però esagerare. Tuttavia, bisogna saper abbinare le pieghe al tipo di completo che si indossa: la piega a quadrato è ideale per i completi classici, quella a sbuffo invece per le giacche in tweed, mentre le pieghe a triangolo sono adatte per giacche sportive.

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